Dopo il terremoto
Dopo i danni subiti a causa della forte scossa di terremoto del 30 ottobre 2016, riapre giovedì la cattedrale di Sant’Emidio, ad Ascoli Piceno. Ad annunciarlo il vescovo, mons. Giovanni D’Ercole, nel sopralluogo di questa mattina con i tecnici della ditta che sta eseguendo i lavori preliminari di messa in sicurezza e risanamento della struttura. “Hanno rispettato i tempi in un modo straordinario e credo che questo possa essere un segno che diamo a tutti quanti, cioè che se non ci sono troppi intralci burocratici si va avanti e si può lavorare bene – ha affermato il vescovo di Ascoli Piceno -. La cattedrale rimarrà sempre aperta anche se i lavori continueranno. Quando si lavora insieme, in sinergia e con entusiasmo, si riescono a fare anche quei piccoli miracoli che la città si aspetta e con i quali credo si possa ridare speranza a tutta la nostra città e alla nostra diocesi”.
Il lavoro portato avanti finora “è propedeutico – è stato spiegato nell’incontro di stamattina con la stampa – al futuro restauro e permetterà di riaprire la cattedrale, anche se parzialmente, già da giovedì per il pubblico e per il normale svolgimento delle funzioni religiose”. Ora un drappeggio in stile quattrocentesco con teli di oltre 9 metri copre l’impalcatura interna sistemata per la porzione oggetto di lavori. “Dopo Pasqua rimarrà chiusa la parte superiore della chiesa per proseguire i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza dei tre archi, soprattutto della parte degli affreschi che hanno riportato numerosi danni – è stato chiarito -. Verrà allestito un palco a metà della scalinata per poter proseguire l’utilizzo della cattedrale. Per ora è stata messa in sicurezza la parte della navata con l’apposizione delle reti a protezione della caduta di calcinacci”. Come illustrato nel corso dell’incontro “il danno più grave in quella parte è dovuto al distacco di piccole porzioni di affresco”.