Passione
“Sul Golgota, contro tutte le apparenze, è questione di vita. E di grazia. E di pace. Si tratta non del regno del male che noi conosciamo fin troppo, ma della vittoria dell’amore”. È quanto si legge nell’introduzione alla Via Crucis di questa sera, le cui meditazioni – per incarico del Papa – sono state scritte, per la prima volta, da una donna: la biblista francese Anne-Marie Pelletier, già vincitrice del Premio Ratzinger 2014. “Proprio sotto la stessa croce, si tratta del nostro mondo, con tute le sue cadute e i suoi dolori, i suoi appelli e le sue rivolte, tutto ciò che grida verso Dio, oggi dalle terre di miseria o i guerra, nelle famiglie lacerate, nelle prigioni, sulle imbarcazioni sovraccariche di migranti”, scrive Pellettier tracciando un veros e proprio affresco dell’umanità dolente dei nostri giorni. “Tante lacrime, tanta miseria che non vanno perdute nell’oceano del tempo, ma sono raccolte da lui, per essere trasfigurate nel mistero di un amore in cui il male è inghiottito”, si legge ancora nell’introduzione: “E’ della fedeltà invincibile di Dio alla nostra umanità che si tratta sul Golgota. E’ una nascita che là si compie!”. “Dobbiamo avere il coraggio di dire che la gioia del Vangelo è la verità di questo momento!”, l’invito: “Se il nostro sguardo non raggiunge questa verità, allora restiamo prigionieri delle reti della sofferenza e della morte. E rendiamo vana per noi la Passione di Cristo”.