Passione
“Nulla ci è detto” di Simone di Cirene, incaricato di portare la Croce di Gesù. Si tratta di “un uomo, con le braccia robuste”, che “appare estraneo agli eventi del giorno. Sta tornando a casa, ignaro di tutta la vicenda del rabbi Gesù. Quando viene precettato dalle guardie per potare la croce”. A farlo notare è Anne-Marie Pelletier, nella meditazione della sesta stazione della Via Crucis, in cui si chiede: “Che cosa avrà saputo del condannato spinto dalle guardie al supplizio?”. “Della sua sorpresa, forse di un suo iniziale rifiuto, della pietà che lo ha colto, nulla ci è detto”, prosegue il testo: “Il Vangelo ha conservato soltanto la memoria del suo nome: Simone, originario di Cirene. Ma il Vangelo ha voluto portare fino a noi il nome di questo libico e il suo umile gesto d’ aiuto anche per insegnarci che, allievando il dolore di un condannato a morte, Simone ha alleviato il dolore di Gesù, il Figlio di Dio, che ha incrociato la sua strada nella condizione di schiavo, assunta per noi, assunta per lui, per la salvezza del mondo. Senza che lui lo sapesse”.