Famiglia

Danimarca: lettera del vescovo Kozon sull’Amoris laetitia. Speciale attenzione ai divorziati risposati

“Vorremmo che questa lettera del Papa fosse nel cuore dei nostri fedeli: si tratta delle parole di un pastore alla sua comunità per incoraggiare le famiglie e convincere i giovani al sacramento del matrimonio e dimostrano anche comprensione per le molte sfide che il matrimonio e la famiglia devono affrontare”. A scriverlo è il vescovo di Copenaghen, mons. Czeslaw Kozon, in una lettera ai fedeli danesi dopo il confronto sulle implicazioni pastorali del documento Amoris laetitia che si è svolto nell’assemblea plenaria dei vescovi dei Paesi nordici (Amburgo, 3-7 aprile). Il vescovo torna sul “capitolo molto dibattuto (n. 8) nella lettera” che riguarda le situazioni in cui, dopo il fallimento di un matrimonio, è stato contratto un altro matrimonio civile. Secondo i vescovi nordici “le linee guida generali definite da una Conferenza episcopale non sempre aiutano nella diversità dei contesti e non sempre rendono adeguata ragione”. Nella consapevolezza che “la situazione dei divorziati risposati che non possono partecipare alla vita sacramentale della Chiesa è dolorosa per molti che ne sono colpiti”, i vescovi vogliono “far capire loro che appartengono alla Chiesa e che la Chiesa non li lascia soli”. Per questo i vescovi continueranno a riflettere sul “come questa sofferenza possa essere pastoralmente alleviata alla luce dell’insegnamento della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio”. I contenuti di questa dichiarazione saranno resi noti dai singoli vescovi nordici nelle rispettive lingue.