Politica
Un’interpellanza urgente al Governo in tema di tutela della libertà e delle minoranze religiose – con particolare riferimento ai fatti avvenuti in Egitto il giorno della domenica delle Palme – è stata presentata oggi da Ernesto Preziosi (Pd) insieme ad altri 42 parlamentari del Partito Democratico. L’interpellanza, si legge in una nota stampa, viene discussa “nel medesimo giorno in cui Papa Francesco compie uno storico viaggio in Egitto”. “L’uso della violenza contro la comunità cristiana – si legge nel testo presentato – mira a rompere un equilibrio religioso antichissimo che ha permesso, nei secoli, l’integrazione, lo sviluppo di cultura e dialogo e che rappresenta una delle maggiori ricchezze dell’Egitto e dell’area mediorientale”. Per questo, proseguono i parlamentari, “non ci si può accontentare di attribuire la causa di queste stragi solo all’intolleranza religiosa e alla volontà di pulizia etnica; elementi che pure esistono e sono gravi, ma che non possono nascondere il carattere di atto politico rivolto a minare l’integrità e l’unità del Paese e, con esso, a destabilizzare il Medioriente e più in generale la comunità internazionale”. Già il 23 settembre del 2015, la Camera aveva approvato una mozione, a prima firma di Ernesto Preziosi, che impegna il governo italiano “a rafforzare l’applicazione della libertà di religione e della protezione delle minoranze religiose nei Paesi a rischio, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” nonché a “destinare parte dei fondi per la cooperazione allo sviluppo per il sostegno di progetti di tutela delle minoranze religiose e per la promozione di una cultura di tolleranza religiosa”.
“Deve essere chiaro – ha detto Preziosi nel suo intervento – come l’interesse dell’Italia e dell’Europa siano la pacificazione e lo sviluppo e come, l’impegno per la libertà religiosa, sia il terreno su cui poggiano le possibilità di stabilizzazione dell’intera area di cui siamo parte”. Citando il caso ancora irrisolto del delitto di Giulio Regeni, Preziosi – si legge in un comunicato – ha infine chiesto al Governo di assumere, in via bilaterale e attraverso le istituzioni comunitarie, le iniziative più opportune per rendere più incisivo il ruolo del nostro paese in Egitto, con particolare riferimento ai temi dei diritti umani e della libertà religiosa.