Viaggio apostolico

Papa Francesco: a Tawadros II, “il sangue innocente ci unisce”. “Adoperiamoci a opporci alla violenza seminando il bene”

“Ancora recentemente, purtroppo, il sangue innocente di fedeli inermi è stato crudelmente versato. Carissimo Fratello, come unica è la Gerusalemme celeste, unico è il nostro martirologio, e le vostre sofferenze sono anche le nostre sofferenze, il loro sangue innocente ci unisce”. Rivolgendosi a Tawadros II, patriarca della Chiesa copta ortodossa, Francesco rivolge un commosso ricordo dei fedeli copto-ortodossi barbaramente uccisi negli attentati al Cairo, a dicembre, e a Tanta ed Alessandria in aprile. “La maturazione del nostro cammino ecumenico è sostenuta, in modo misterioso e quanto mai attuale, anche da un vero e proprio ecumenismo del sangue”, ha detto papa Francesco.

“Quanti martiri in questa terra, fin dai primi secoli del Cristianesimo, hanno vissuto la fede eroicamente e fino in fondo, versando il sangue piuttosto che rinnegare il Signore e cedere alle lusinghe del male o anche solo alla tentazione di rispondere con il male al male. Ben lo testimonia il venerabile Martirologio della Chiesa Copta”. “Rinforzati dalla vostra testimonianza, adoperiamoci per opporci alla violenza predicando e seminando il bene, facendo crescere la concordia e mantenendo l’unità, pregando perché tanti sacrifici aprano la via a un avvenire di comunione piena tra noi e di pace per tutti”.