#Ac150

Azione cattolica: Truffelli (presidente), “è il Signore che fa nuove tutte le cose”. “Associazione, un modo di essere Chiesa”

“Essere associazione è il modo con cui riusciamo ad abitare il presente facendoci compagni di strada di tutti. È dare vita a qualcosa che è più della somma delle parti, è più della somma dei singoli soci ed è più della somma di adulti, giovani e ragazzi. È segno e forma concreta di un modo di essere Chiesa, è spazio di corresponsabilità, è esperienza in se stessa formativa. È la via attraverso la quale coltiviamo la consapevolezza che nessuno si salva da solo”: è uno dei passaggi-chiave della relazione presentata questa mattina dal presidente nazionale Matteo Truffelli all’Assemblea elettiva di Azione cattolica, in corso alla Domus Pacis di Roma fino al 1° maggio. Oltre mille i delegati in sala ad ascoltare il presidente; domani l’associazione incontrerà invece Papa Francesco in piazza San Pietro, con 100mila partecipanti provenienti da tutta Italia. Ampio l’intervento (15 cartelle) di Truffelli attorno al tema assembleare “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”. Molte le citazioni dei testi di Bergoglio, in particolare dell’Evangelii gaudium, che l’associazione laicale ha assunto come programma di questi e dei prossimi anni. “È il Signore, non noi, che continuamente fa nuove tutte le cose – ha affermato Truffelli aprendo la relazione –, che ogni giorno riempie di senso la storia degli uomini. Crediamo che sia l’Amore di Dio a renderci capaci di questa novità: novità di sguardo su noi stessi, sugli altri e sugli eventi; novità di atteggiamenti, di relazioni umane, interpersonali e sociali”.
“Fare nuove le cose non si riduce a fare delle cose nuove, diverse, originali, ma ci spinge, anche come associazione, ad aprirci alla novità del nostro tempo e a lasciarci interpellare da essa”. Quindi un richiamo alla storia, dato che domani, con il Papa, l’Ac avvierà un anno di celebrazioni dei 150 anni di presenza nella Chiesa e nel Paese. “La storia della nostra associazione è una storia di continuo rinnovamento, attraverso cui abbiamo sempre cercato di evitare di congelare la nostra identità in un’ideologia, incarnandoci nella realtà di ogni tempo”. Nella sua relazione Truffelli ha svolto un’analisi delle profonde trasformazioni del tempo presente entro cui si inserisce la missione della Chiesa e, in essa, dell’Azione cattolica. Occorre trovare “strade nuove” per vivere il Vangelo, ha affermato Truffelli, “sapendo”, come associazione, “che con ogni probabilità le strade che sceglieremo di percorrere ci chiederanno di inoltrarci lungo di esse con più dubbi che certezze, con più domande che risposte, con intuizioni e valutazioni differenti”. “È dal futuro che riceviamo la speranza che ci consente di abitare il presente con senso di responsabilità verso di esso e con senso di gratitudine per il passato”.