93ª Giornata
È sui giovani che “si riflette in modo rilevante, con risvolti preoccupanti e a volte drammatici, la crisi economica e sociale del nostro tempo, che porta con sé anche un certo smarrimento umano e spirituale”. Lo scrive il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nella lettera inviata – a nome del Papa – al cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori, in occasione della Giornata per l’Università Cattolica, che ci celebra oggi sul tema: “Studiare il mondo è già cambiarlo”. “L’incertezza verso il futuro, la precarietà e spesso l’assenza del lavoro, la conseguente mobilità, le difficoltà che incontrano nell’inserimento sociale e nel concretizzare progetti di vita familiare, rendono più fragili e disorientano le nuove generazioni”, scrive Parolin: “Ma, nonostante questi elementi di criticità, i giovani restano portatori di una grande carica di speranza e costituiscono un formidabile potenziale per la costruzione di un futuro migliore”. Di qui l’importanza del prossimo Sinodo a loro dedicato, con cui “si vuole ribadire la vicinanza e l’affetto dell’intera comunità ecclesiale verso le nuove generazioni e nello stesso tempo individuare con loro e per loro le vie per renderle protagoniste della vita ecclesiale e sociale”. “Solo un accurato discernimento può aiutare i giovani ad affrontare sfide così grandi e impegnative”, sottolinea Parolin a proposito del tema dell’importante appuntamento ecclesiale: “Ma un tale discernimento, che tocca tutti gli ambiti della vita, ha bisogno di essere accompagnato e sostenuto sia attraverso il lavoro pastorale ordinario nelle comunità e nelle aggregazioni ecclesiali sia da istituzioni capaci di garantire un’alta e qualificata formazione scientifica, culturale e spirituale”. In questo ambito, per Parolin, “un ruolo di primaria importanza spetta alle Università cattoliche, alle quali è affidata la missione di preparare giovani in grado di plasmare con le risorse dell’intelletto, con la generosità del cuore e con la forza dello Spirito la loro vita e il cammino futuro dell’umanità”. L’Ateneo dei cattolici italiani, per il porporato, “si pone sempre più come un riferimento per tanti giovani desiderosi di dare il loro contributo per una società più giusta, aperta e solidale”: “Va pertanto incoraggiato l’impegno di tutta la comunità ecclesiale italiana a sostegno di questa importante istituzione accademica, anche attraverso la celebrazione della Giornata nazionale per l’Università Cattolica”, l’invito finale a proposito dell’appuntamento di oggi, che permette di “riflettere sulla rilevanza dello studio e di una formazione integrale della persona per incidere sui cambiamenti in atto e contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo”. “Affinché si possa continuare a sostenere anche gli studenti meritevoli, ma con meno possibilità, non mancherà, anche in questa occasione, il contributo che il Santo Padre ha deciso di destinare a codesto benemerito Istituto di Studi Superiori”, assicura Parolin.