Testimonianze

Salesiani: concluso a Genova il Forum del Movimento giovanile dell’Italia Centrale

Si è concluso ieri, a Genova, con una giornata dedicata alle testimonianze, il V Forum del Movimento giovanile salesiano (Mgs) dell’Italia Centrale. “Ho lasciato quelle cose che per me erano una sicurezza: i miei genitori e miei fratelli, sapevo che non sarebbe stato facile vederli e comunicarmi con loro frequentemente”, ha raccontato suor Bernarda Santamaria Merens, Figlia di Maria Ausiliatrice, originaria dell’Argentina e missionaria in Bolivia. Don Mauro Mergola, salesiano e parroco a Torino, è giunto a Genova accompagnato da 15 minori stranieri non accompagnati di cui si occupa con l’Opera di San Giovannino. Ha spiegato come “la Chiesa e la comunità in uscita – si legge in una nota – si può manifestare anche senza fare tanti chilometri di strada: il portone della Chiesa parrocchiale aperto mentre nelle tarde ore serali c’è la movida”. “Si offre uno spazio di silenzio e una presenza che silenziosa vuole fare memoria” perché “ogni giovane si senta ricercato da Dio. Nessuno è dimenticato da Dio”. Di missione in un contesto di comunità e nell’orizzonte della spiritualità salesiana ha parlato invece Carlos De Olivera Sama, salesiano cooperatore originario dell’Argentina e attualmente educatore a Roma al Borgo Ragazzi Don Bosco. Una spiritualità che, secondo De Olivera, è “una trappola”: “quando entri una volta non riesci più a uscire”. Nella celebrazione eucaristica conclusiva, don Leonardo Mancini, superiore dei salesiani dell’Italia Centrale ha sottolineato che “la testimonianza raccolta anche negli interventi deve essere assunta da ciascuno dei presenti. Per fare questo è necessario essere discepoli prima che apostoli, cioè prima che missionari”.