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Congresso Fuci: mons. Gervasoni (Vigevano), “dovrete essere bravi cittadini e bravi testimoni”

(Vigevano) Si è chiuso ieri (7 maggio) a Vigevano il 66° Congresso nazionale della Fuci “Mediterraneo: frontiere di speranza”. I circa duecento studenti universitari giunti nella cittadina lombarda hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo della diocesi di Vigevano, e alla fase finale dell’Assemblea federale. “L’uomo – ha detto mons. Gervasoni durante l’omelia – non si esaurisce nel suo sapere. Il sapere non è la vita, perché c’è una dimensione di essa che non può essere ricondotta al sapere metodico, ma fa riferimento alla sapienza e chiama in causa la buona vita e la capacità di decidere per il bene. La vostra Federazione si è raccolta per permettere a voi di essere persone sagge, che cercano il bene e rispondano della dignità della loro vita, affidata alla vostra libertà”. Il che comporta “superare l’atteggiamento tipico degli scolari e degli studenti di studiare per superare l’interrogazione”; comporta anche essere responsabili. “A voi – ha proseguito il vescovo di Vigevano – è affidato un compito grande nella società del futuro, dovrete essere bravi cittadini e bravi testimoni della resurrezione del Signore, umili e critici costruttori della comunità cristiana, convinti che il sapere più importante è la vostra fede che si traduce in un sentimento d’amore: semplice, ma non ingenuo”. Come a Emmaus Gesù “ripercorre il sapere delle Scritture” e supera la percezione negativa e la delusione dei due discepoli cambiando i loro cuori, così anche oggi “il sapere è lo stesso, la verità nella vita è sempre un incontro, quello con il Risorto”.