Riepilogo

Notizie Sir del giorno: messaggio del Papa ai vescovi del Venezuela, elezioni in Francia, migranti morti nel Mediterraneo, biotestamento

Papa Francesco: messaggio ai vescovi del Venezuela, “costruire ponti” e “non scoraggiarsi”

“Sono convinto che i gravi problemi del Venezuela si possono risolvere se c’è la volontà di costruire ponti, di dialogare seriamente e di portare a termine gli accordi raggiunti. Vi esorto a continuare a fare tutto il necessario per rendere possibile questo difficile cammino”: è l’invito che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi del Venezuela in un messaggio inviato il 5 maggio scorso ma reso noto poche ore fa dalla Conferenza episcopale venezuelana. “Vi assicuro – scrive il Papa – che sto seguendo con grande preoccupazione la situazione dell’amato popolo venezuelano”, con “profondo dolore per gli scontri e la violenza di questi giorni, che hanno provocato numerosi morti e feriti, che non aiutano a risolvere i problemi ma provocano solo ulteriore sofferenza e dolore”. (clicca qui)

Elezioni in Francia: sondaggio Ifop per La Croix/Pèlerin, il cattolici hanno votato per Emmanuel Macron

I cattolici di Francia hanno votato per Emmanuel Macron, che “in casa cattolica” ha ottenuto un ampio vantaggio rispetto alla candidata del Front National Marine Le Pen. È quanto emerge da un sondaggio Ifop diffuso oggi per il quotidiano “La Croix” e il settimanale “Pèlerin”. Il candidato di En Marche ha ottenuto il 62% dei voti complessivi dei cattolici. Tra costoro i praticanti “regolari” (che vanno regolarmente a messa) hanno scelto per il 71% il candidato Macron, percentuale che si ferma invece al 54% tra i cattolici praticanti “occasionali”. La Conferenza episcopale francese non aveva dato indicazioni di voto e non aveva sottoscritto un appello congiunto di musulmani, ebrei e protestanti a votare per Macron. Non sorprende pertanto che sempre dal sondaggio Ifop emerga come la percentuale dei protestanti che ha votato per il candidato di En Marche (72%) sia superiore a quella dei cattolici. Nettamente superiore è invece la percentuale dei musulmani che hanno votato per Macron (92%). (clicca qui)

Migranti morti nel Mediterraneo: Centro Astalli, “urgenti nuove politiche europee” per arrivare “senza affidarsi ai trafficanti”

“Ancora una volta ci troviamo a ripetere l’evidenza che la traversata del Mediterraneo è una rotta che non si può interrompere se non creando canali umanitari sicuri. I governi da anni si concentrano su accordi e politiche sempre più escludenti, volti a tentare d’impedire gli arrivi, ma l’unico risultato che si ottiene è un’incalcolabile strage d’innocenti”. È il commento di padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, dopo la notizia che nelle ultime ore – secondo quanto riportano i superstiti di due diversi naufragi – “i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo sono circa 200, tra cui donne e bambini”. (clicca qui)

Biotestamento: don Arice (Cei), “nessuno sia nella condizione di chiedere la morte prima del tempo”

(Bologna) “La questione non è tanto la tutela del diritto di ogni persona a rinunciare a cure indesiderate (diritto già assicurato dalla stessa Costituzione italiana all’art. 32) ma una mobilitazione perché l’indifferenza, l’abbandono o altri interessi di sorta non mettano nessuno nella condizione di chiedere la morte prima del tempo”. Lo ha affermato oggi pomeriggio don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, introducendo, a Bologna, il XIX Convegno nazionale dei direttori diocesani e degli operatori della pastorale della salute. “Vogliamo abitare e guardare con schiettezza il nostro amato Paese nel quale sono sempre più numerose le persone che fanno fatica a vivere e a curarsi quando sono malate”, ha sottolineato Arice, rilevando che “le preoccupazioni non mancano a cominciare da quelle che emergono leggendo la proposta di legge in discussione ora al Senato sulle disposizioni anticipate di trattamento”. (clicca qui)

Fatima: card. Amato (Santa Sede), “non esiste un quarto segreto nascosto”

“Fatima è un contrappunto alla satanica devianza delle menti e dei corpi avvenuta nel secolo scorso”. Ne è convinto il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, intervenuto oggi alla XII edizione del corso “Esorcismo e preghiera di liberazione” organizzato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. A pochi giorni dal viaggio apostolico di Papa Francesco a Fatima per il centenario delle apparizioni mariane ai tre pastorelli (12 e 13 maggio), il prefetto ha precisato che “non esiste un quarto segreto di Fatima nascosto che parli di immani disgrazie per la Chiesa”: “Non ci sono altri segreti, tutto è stato reso pubblico”. (clicca qui)

Migrante morto a Milano: don Colmegna (Casa della carità), “grido di sofferenza dalle nostre città. Servono politiche sociali efficaci”

“Bisogna aprire uno spazio di riflessione al più presto: la morte del giovane migrante a cui abbiamo assistito ieri fa vedere il grido di sofferenza che arriva nelle nostre città. Siamo di fronte a un’emergenza silenziosa che va affrontata con coraggio, senza slogan o dichiarazioni dettate dalla convenienza elettorale”. Non usa giri di parole don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, per tornare sull’episodio di ieri che ha visto protagonista un giovane migrante che si è tolto la vita in pieno giorno nei pressi della Stazione Centrale di Milano. (clicca qui)

Supplica Madonna Pompei: card. Montenegro, “fare un’opera concreta di carità”

“La carità, come una molla, ci spinge incontro all’altro per regalargli ciò che siamo e quello che abbiamo”. Il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas Italiana, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto questa mattina nel santuario della Madonna di Pompei, ha chiesto ai fedeli un’opera di carità. “Pensate a quanto bene verrebbe fuori se tutti noi che oggi recitiamo la Supplica alla Madonna di Pompei decidessimo di fare un’opera concreta di carità! Sarebbe già una rivoluzione! Tante persone riuscirebbero a sorridere un po’”, ha detto il cardinale, che ha ricordato le tante forme di povertà e di disagio sociale. (clicca qui)