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Sovvenire: mons. Pavanello (Adria-Rovigo), “parrocchie formate alla condivisione, più attrezzate per il futuro”

(Salerno) La riflessione sul Sovvenire contiene una visione lungimirante di Chiesa, che investe anche il futuro delle comunità in Italia. “La parrocchia è la prima esperienza di Chiesa che un fedele incontra e la formazione al sostegno economico ecclesiale corresponsabile può ridisegnare le relazioni di comunione e l’efficacia dell’azione pastorale, alla prova dei profondi cambiamenti sociali”. Lo ha evidenziato il vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello, durante i lavori del convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire, da oggi al 10 maggio a Salerno. “Oggi – ha proseguito il vescovo – la parrocchia affronta un complesso rinnovamento, a partire dal calo delle vocazioni. Ogni parroco fa i conti sul territorio con gli effetti della secolarizzazione ma anche dello spopolamento, generato dal mancato ricambio generazionale e dall’emigrazione dei giovani, che si spostano presto in cerca di nuove opportunità, perdendo i legami con i luoghi di provenienza. Al contempo le migrazioni generano a loro volta numeri significativi di non cattolici o non cristiani. Di fronte a queste sfide la parrocchia può trovare nel Sovvenire una nuova chiamata alla sinodalità, al ‘camminare insieme’, che ha vera valenza pastorale, ben oltre il mero documento contabile”.