Cultura

Festival biblico: don Ravazzolo (Padova), “camminare insieme, tra realtà diverse, anche non ecclesiali”

“Quello che caratterizza la nostra parte di Festival biblico è il camminare insieme, tra realtà diverse, anche non ecclesiali”. Lo ha detto don Roberto Ravazzolo, coordinatore delle giornate padovane del Festival biblico presentato oggi. Citando le molte collaborazioni che danno vita all’evento, don Ravazzolo ha aggiunto: “Il cammino è un’esigenza profonda dell’uomo. Ci si sposta per esplorare l’ignoto o per fuggire il troppo noto, si naviga l’oceano, lo spazio o il mondo virtuale, si viaggia col corpo o anche solo con la fantasia. Gli itinerari degli uomini si intrecciano e diventano ricerca, progetto, speranza, sguardo nuovo sul mondo, ma anche delusione, morte e fallimento”. “È vero che nelle iniziative di Padova la letteratura è la nota dominante, ma dietro ogni opera c’è la vita di persone, non una fiction” ha concluso. Tra gli eventi in programma si segnala venerdì 19 maggio l’incontri tra Mussie Zerai, prete eritreo dell’agenzia Habeshia che opera con i migranti in Europa, e don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. Vi saranno poi incontri con la giornalista di Sarajevo Azra Nuhefendić, il filosofo Francesco Valagussa, gli scrittori Alì Ehsani e Emmanuela Carbè. In tema di Bibbia, libro che è anche “potente narrazione di un viaggio”, vi sono incontri con il rabbino Adolfo Aharon Locci, il pastore valdese Paolo Ricca, il biblista Gianni cappelletto e il teologo Guido Bertagna. Il programma è disponibile sul sito www.festivalbiblico.it.