Seminario Cei

Dopo di noi: Com. Sant’Egidio, domiciliarità, co-housing e forme nuove di famiglia

(Bologna) “Dagli anni ’70 viviamo un rapporto di progressiva scoperta e amicizia con le persone disabili”. Al seminario di studio sul “Dopo di noi” che si è svolto a Bologna è stata presentata anche l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio, che porta avanti una vera e propria “adozione a figli delle persone con handicap, rendendole parte integrante della Comunità. Esse – ha evidenziato l’operatore – sono una contestazione reale e concreta della cultura dello scarto”. Se i diritti dei disabili possono essere più facilmente calpestati, la nuova legge sancisce il loro diritto a scegliere come e dove vivere e a “contare” nella società. “Sostenere la domiciliarità, il co-housing, forme nuove e diverse di famiglia, il valore di una casa aperta al quartiere, ai vicini, ai giovani, qualunque sia la soluzione concreta, questa è la strada da percorrere con e per questi nostri fratelli” ha aggiunto il responsabile di Sant’Egidio: “Il ruolo della comunità cristiana è centrale nel farsi carico, oltre l’aiuto pubblico, di coprire con il suo mantello coloro che hanno più bisogno”.