A dieci anni dalla scomparsa
“Per lui la Sindone era una reliquia della Risurrezione”. Con queste parole padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger, ha ricordato il vaticanista Orazio Petrosillo, a dieci anni dalla sua scomparsa. Nell’omelia della Messa celebrata oggi nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, alla presenza dei parenti e di numerosi colleghi e amici, l’ex portavoce vaticano ha ricordato la figura del giornalista citando il profilo che, nel commiato di dieci anni fa, aveva tratteggiato mons. Pierfranco Pastore, già segretario del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali: “Amava il suo mestiere, che considerava una vocazione”, partendo dalla convinzione che il giornalismo fosse “una professione in cui il sapere andava messo in comune con gli altri”. Due gli altri tratti del vaticanista ricordati dall’ex portavoce vaticano: la sua “profonda fede religiosa”, che si traduceva nella coerenza tra il modo di vivere la fede e quello di esercitare la sua professione, e l’amore per la Sindone, che per lui “era sì il lenzuolo che parlava della passione e della sofferenza atroce della morte, ma soprattutto una reliquia della Risurrezione di Gesù”.