Annuncio
Dio “è un sognatore”, “ci chiama per nome” e ci fa dire: “Sono un’altra persona”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, concludendo l’udienza. “Gesù non è uno che si adatta al mondo, tollerando che in esso perdurino la morte, la tristezza, l’odio, la distruzione morale delle persone”, ha spiegato Francesco: “Il nostro Dio non è inerte, il nostro Dio è un sognatore: sogna la trasformazione del mondo, e l’ha realizzata nel mistero della Risurrezione”. “Maria vorrebbe abbracciare il suo Signore, ma lui è ormai orientato al Padre celeste, mentre lei è inviata a portare l’annuncio ai fratelli”, ha raccontato il Papa ai 15mila fedeli in piazza San Pietro, a proposito dell’epilogo dell’incontro tra Maria Maddalena e il Signore Risorto. “E così quella donna, che prima di incontrare Gesù era in balìa del maligno, ora è diventata apostola della nuova e più grande speranza”, ha commentato. “Nell’ora del pianto e dell’abbandono, ascoltare Gesù Risorto che ci chiama per nome, e col cuore pieno di gioia andare ad annunciare: ‘Ho visto il Signore!'”, la consegna finale. “Ho cambiato vita perché ho visto il Signore”, ha proseguito Francesco a braccio: “Adesso sono diverso da prima, sono un’altra persona, ho cambiato perché ho visto il Signore. Questa è la nostra forza e questa è la nostra speranza”.