Società
Nel rapporto annuale 2017 l’Istat individua due gruppi sociali comprendenti famiglie a reddito medio. Il gruppo giovani blue-collar (i cosiddetti “colletti blu”) riunisce famiglie in cui nella stragrande maggioranza dei casi il principale percettore di reddito ha in media 45 anni è un operaio assunto a tempo indeterminato e possiede un diploma di scuola media o superiore. Nel gruppo rientrano 2,9 milioni di famiglie (l’11,3% di tutte quelle residenti in Italia), nel 35,6% dei casi costituite da coppie senza figli, per un totale di circa 6,2 milioni di individui (il 10,2% della popolazione). E’ un gruppo molto omogeneo sul piano del reddito e con una quota di persone a rischio di povertà (il 14,9%) inferiore alla media nazionale. Tra i nove nuovi gruppi sociali descritti nel rapporto Istat quello delle famiglie degli operai in pensione è il più numeroso: comprende 5,8 milioni di famiglie (il 22,7% del totale) e oltre 10,5 milioni di individui. Nel 76,8% dei casi si tratta di nuclei costituiti da una persona o da coppie senza figli. La persona di riferimento ha in media 72 anni e possiede al massimo la licenza media. In oltre il 75% dei casi queste famiglie vivono in un’abitazione di proprietà. Anche in questo gruppo il rischio di povertà (16,4%) è inferiore alla media nazionale, mentre è piuttosto alto il rischio di esclusione sociale (26,9%). Esso è anche il primo per comportamenti a rischio per la salute: eccesso di peso, sedentarietà e consumo eccedentario di alcol.