Politica
(Strasburgo) La soluzione degli innumerevoli conflitti internazionali, la tutela dei diritti umani ovunque nel mondo, il nodo del cambiamento climatico: sono tre priorità che Antonio Guterres, segretario generale delle Nazionali Unite, ha posto al centro del suo intervento di oggi al Parlamento europeo a Strasburgo. Guterres, dopo aver premesso che l’Ue è il più grande progetto di cooperazione politica mai realizzato, ha passato in rassegna le numerose sfide che l’umanità ha di fronte su scala globale. Anzitutto i conflitti, vecchi e nuovi, spesso locali che degenerano in regionali, concatenati tra loro, con ampie ricadute internazionali fra cui il terrorismo e le migrazioni. “Occorre una capacità di azione multilaterale per prevenire e risolvere i conflitti”, agendo sul piano dello sviluppo e del dialogo. Fra gli esempi riportati la Siria, il Congo, la Somalia, l’Afghanistan. Sulla Siria: “È una guerra dove non ci saranno vincitori. Solo vittime e perdenti: le popolazioni vessate dalla guerra, la democrazia, un’intera regione destabilizzata, milioni di profughi”. In secondo luogo la protezione dei diritti fondamentali, violati in ogni angolo del pianeta, problema che richiede una “coalizione a livello globale” che “abbia una visione di insieme dei diritti, civili, sociali, economici”. Guterres si sofferma anche sulla libertà di religione e la necessità di proteggere le comunità di fede, segnalando le discriminazioni e violenze contro cristiani, ebrei, musulmani.