Vescovi italiani

Papa Francesco: ad Assemblea Cei, no a “mondanità spirituale” e a “logiche di potere e di successo funzionali a immagine sociale della Chiesa”

(Siciliani-Gennari/SIR)

“Come la Chiesa di Smirne, forse anche noi nei momenti della prova siamo vittima della stanchezza, della solitudine, del turbamento per l’avvenire; restiamo scossi nell’accorgerci di quanto il Dio di Gesù Cristo possa non corrispondere all’immagine e alle attese dell’uomo ‘religioso’: delude, sconvolge, scandalizza”. È l’analisi del Papa, contenuta nel discorso scritto consegnato ai vescovi in apertura dell’Assemblea della Cei in corso in Vaticano. “Custodiamo la fiducia nell’iniziativa sorprendente di Dio, la forza della pazienza e la fedeltà dei confessori: non avremo a temere la seconda morte”, il consiglio di Franccesco. “Come la Chiesa di Pergamo, forse anche noi talvolta cerchiamo di far convivere la fede con la mondanità spirituale, la vita del Vangelo con logiche di potere e di successo, forzatamente presentate come funzionali all’immagine sociale della Chiesa”, l’altro ammonimento: “Il tentativo di servire due padroni è, piuttosto, indice della mancanza di convinzioni interiori. Impariamo a rinunciare a inutili ambizioni e all’ossessione di noi stessi per vivere costantemente sotto lo sguardo del Signore, presente in tanti fratelli umiliati: incontreremo la Verità che rende liberi davvero”.