Giornata mondiale

Comunicazione: Copercom, manifesto delle 29 associazioni. “Buona notizia resta maggioritaria anche nell’era digitale e della post-verità”

“A partire dalla certezza di un Dio che da sempre si coinvolge nella storia del suo popolo (‘non temere, perché io sono con te’), vogliamo esplorare ogni nuovo dramma dell’umanità come ‘scenario di una possibile buona notizia’. In quest’ottica riteniamo formidabile l’esempio dello stesso Francesco quando affronta gli scandali delle migrazioni, delle povertà, delle carceri e della pedofilia”. Lo ribadiscono i presidenti e delegati delle 29 associazioni aderenti al Copercom (www.copercom.it) in un Manifesto per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dal titolo: “Diamo diritto di cittadinanza alla buona notizia. Laici e cattolici nella comunicazione globale”. “Forti di questa lezione di umanità feconda – proseguono -, intendiamo offrire un pane fragrante e buono a quanti si alimentano dei frutti della nostra comunicazione. E vogliamo dare diritto di cittadinanza alla buona notizia che resta maggioritaria anche nell’era digitale e nonostante le insidie della post-verità. Perché ‘l’amore – come suggerisce il Papa – riesce sempre a trovare la strada della prossimità e a suscitare cuori capaci di commuoversi, volti capaci di non abbattersi, mani pronte a costruire'”.