Intervista
Tra un mese, il 27 giugno, la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede “festeggia” i due anni d’istituzione. È uno dei frutti del cammino di riforma voluto da Francesco. Su questo tema, intervistato dal Sir in vista della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si svolge domenica 28 maggio, mons. Viganò dichiara che, secondo le indicazioni di Bergoglio, occorre “procedere con determinazione e senza tentennamenti”. Parla quindi di “gigantesca opera di ristrutturazione, che coinvolge circa 700 persone, con soluzioni da trovare a più livelli”; ma, aggiunge, “non manca chi è tuttora impegnato a mantenere posizioni di rendita più che lasciarsi coinvolgere in quanto il Santo Padre ha chiesto. Del resto il Vangelo lo dice bene: solo ‘uomini rinati dall’alto’, abitati cioè dallo Spirito Santo, sanno essere creativi e liberi”. Circa il lancio del nuovo portale, il prefetto spiega che “si tratta di un grande e complesso lavoro che coinvolge ingegneri, architetti, grafici, workflow manager… Insomma una molteplicità di competenze che sappia disegnare un modello nuovo, ovvero multimediale, valorizzando quanto di meglio la storia dei singoli media vaticani sa offrire. Quello che noi vedremo, pertanto, sarà la punta dell’iceberg, l’interfaccia tra la Santa Sede e il mondo, ma dietro c’è un grande lavoro e molte persone. Quando si potrà vedere? Speriamo dopo l’estate… Con una certa sicurezza, mi sento di dire sicuramente entro l’anno”.