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G7 Taormina: Tusk (Consiglio europeo), “sette Grandi uniti per affrontare i problemi più urgenti”. Divergenze con Trump

“Mantenere l’unità dei sette più grandi Paesi del mondo nell’affrontare le questioni più urgenti” è per il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, la vera sfida del summit G7 che oggi e domani si svolge a Taormina. Prima dell’inizio della due giorni, Tusk, insieme al presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, si sono incontrati con la stampa anche per chiarire le divergenze con il presidente americano Donald Trump che sono emerse ieri in occasione del vertice Nato a Bruxelles. Tusk ha ribadito con fermezza la volontà di mantenere le sanzioni economiche contro la Russia, adottate a seguito dell’aggressione contro l’Ucraina, specificando che avesse l’impressione di trovare in quella questione il consenso da parte del presidente americano, turbato invece per le minacce della Corea del Nord. Inoltre, il presidente del Consiglio europeo ha sottolineato di voler imporre una prospettiva globale alla questione delle migrazioni, che a suo avviso non devono “più essere un problema solo di un Paese o di una regione”. A testimoniare la buona volontà dei G7 verso i Paesi più poveri è la partecipazione al summit di alcuni capi di Stato del continente africano. Il G7 di Taormina è particolarmente impegnato anche per trovare la soluzione del conflitto in Siria nel quale, come ha affermato Tusk, “una parte di responsabilità hanno anche l’Iran e la Russia che appoggiano il regime di Assad”.