Visita pastorale

Papa a Genova: Messa a piazzale Kennedy, “il potere di Gesù è l’intercessione”, è “un avvocato” a cui possiamo affidare qualche “causa importante”

“Il potere di Gesù, la forza di Dio”. È il tema della Messa celebrata dal Papa a piazzale Kennedy, momento del congedo dai genovesi dopo un’intensa giornata, caratterizzata dal dialogo botta e risposta con il mondo del lavoro, all’Ilva, con il clero nella cattedrale di San Lorenzo e con i giovani al Santuario della Madonna della Guardia. Poi l’incontro con i bambini del Gaslini, il personale dell’ospedale e le loro famiglie. Quello di Dio, ha spiegato il Papa, è anzitutto “il potere di collegare il cielo e la terra”: “Quando Gesù è asceso al Padre la nostra carne umana ha varcato la soglia del cielo: la nostra umanità è lì, in Dio, per sempre. Lì è la nostra fiducia, perché Dio non si staccherà mai dall’uomo. E ci consola sapere che in Dio, con Gesù, è preparato per ciascuno di noi un posto: un destino da figli risorti ci attende e per questo vale veramente la pena di vivere quaggiù cercando le cose di lassù dove si trova il nostro Signore”. “Ma questo suo potere non è finito una volta asceso in cielo”, ha assicurato Francesco: “Continua anche oggi e dura per sempre”. Dire, infatti, come ha fatto Gesù prima di salire al Padre, “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, per il Papa “non è un modo di dire, una semplice rassicurazione, come quando prima di partire per un lungo viaggio si dice agli amici: ‘vi penserò’. No, Gesù è veramente con noi e per noi: in cielo mostra sempre al Padre la sua umanità, la nostra umanità, e così è sempre vivo per intercedere a nostro favore”. “Intercessione” è quindi “la parola-chiave del potere di Gesù”, che “presso il Padre intercede ogni giorno, ogni momento per noi. In ogni preghiera, in ogni nostra richiesta di perdono, soprattutto in ogni Messa, Gesù interviene: mostra al Padre i segni della sua vita offerta, le sue piaghe, e intercede, ottenendo misericordia per noi. Egli è nostro ‘avvocato’ e, quando abbiamo qualche ‘causa’ importante, facciamo bene ad affidargliela, a dirgli: ‘Signore Gesù, intercedi per me, per noi, per quella persona, per quella situazione…'”.