Visita pastorale
“La preghiera cristiana non è un modo per stare un po’ più in pace con sé stessi o trovare qualche armonia interiore; noi preghiamo per portare tutto a Dio, per affidargli il mondo”. A delimitare l’ampiezza della preghiera è stato il Papa, nell’omelia della Messa celebrata a piazzale Kennedy, di fronte al mare. “La preghiera è intercessione”, ha spiegato Francesco: “Non è tranquillità, è carità. È chiedere, cercare, bussare. È mettersi in gioco per intercedere, insistendo assiduamente con Dio gli uni per gli altri”. “Intercedere senza stancarci”: è questa, per il Papa, “la nostra prima responsabilità, perché la preghiera è la forza che fa andare avanti il mondo; è la nostra missione, una missione che al tempo stesso costa fatica e dona pace”. “Ecco il nostro potere”, ha precisato: “Non prevalere o gridare più forte, secondo la logica di questo mondo, ma esercitare la forza mite della preghiera, con la quale si possono anche fermare le guerre e ottenere la pace. Come Gesù intercede sempre per noi presso il Padre, così noi suoi discepoli non stanchiamoci mai di pregare per avvicinare la terra al cielo”.