Assemblea
“La Chiesa sta attraversando un momento di profonda trasformazione. Il magistero di Papa Francesco apre nuovi scenari che rinnovano la tradizione portandola verso il futuro”. È uno dei passaggi della relazione tenuta ieri da Giuseppe Savagnone in apertura dell’assemblea Meic in corso ad Assisi. “È mutato – ha spiegato il professor Savagnone – il rapporto fra evangelizzazione ed etica: il Papa ha chiarito che è l’etica in funzione dell’evangelizzione e non viceversa, perché al centro di tutto c’è sempre l’amore salvifico di Dio. È all’interno di questa stessa prospettiva etica posta in un orizzonte molto più ampio che la Chiesa del futuro deve operare”. Per Savagnone “non si tratta di rompere col passato, ma di mettere in luce alcuni nuclei da sempre presenti nella tradizione, come la dimensione del tempo, del cammino, della trasformazione della vita, e di aprirsi a scenari nuovi, come quelli posti dalla Laudato si’: la crescita integrale dell’uomo e dell’universo, dalle questioni bioetiche a quelle ecologiche. La sfida della Chiesa oggi è quella di offrire una visione ampia a un’umanità sempre più bisognosa di senso. È per questo che la trasformazione in cui è coinvolta la Chiesa è salutare e non va temuta: solo così la tradizione può rimanere viva e capace di parlare agli uomini di questo tempo”.
La giornata inaugurale dell’assemblea Meic ha visto anche la partecipazione della Fuci, con il saluto della neo-presidente Gabriella Serra, e dell’Azione cattolica, a nome della quale è intervenuto il presidente nazionale Matteo Truffelli: “In occasione della festa in piazza San Pietro per i 150 anni dell’Ac papa Francesco – ha detto Truffelli – ci ha chiesto uno slancio rinnovato in quattro direzioni: carità, politica, educazione e impegno culturale. È questa la sfida comune dell’Azione cattolica e del Meic: proseguire il lavoro di evangelizzazione della cultura compiuto fino ad oggi ed esplorare nuove strade per tradurlo nella Chiesa del futuro”.