Eventi e spiritualità
Tra venerdì 9 e sabato 10 giugno 650 edifici di culto pronti ad accogliere, nel Paese alpino, fedeli, turisti, curiosi. In calendario concerti, preghiere e varie proposte culturali. Si tratta di una proposta che è cresciuta e si è diffusa in diverse nazioni del nord Europa, dalla Francia alla Lituania, dalla Repubblica Ceca alla Germania. Una prospettiva originale per “stare tra la gente”
La “Lunga notte delle Chiese” è un evento internazionale che fa riferimento a una proposta nata all’interno del dialogo ecumenico in vari Paesi europei, e che vede quest’anno la data centrale questa notte, venerdì 9 giugno, con l’adesione di Austria, Estonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Ma il progetto, che si è standardizzato anche con l’impegno del Consiglio mondiale delle Chiese, trova una grande adesione anche in Francia e in Svizzera, con la scansione dell’avvenimento in date differenti, e Alto Adige dove si è svolta lo scorso 26 maggio. In Germania, dove nel 1995 le comunità cattoliche ed evangeliche di Francoforte proposero una prima manifestazione con il nome de “La notte delle chiese”, le varie diocesi e decanati realizzano i loro momenti di festa e meditazione in date differenti dalla primavera all’autunno inoltrato: uno degli appuntamenti più attesi è la manifestazione che si svolgerà durante la notte tra il 16 e il 17 settembre ad Amburgo, che sfiora le novantamila presenze di fedeli all’anno.
Quasi tremila eventi nel Paese. In Austria saranno circa 650 le chiese aperte stanotte: i visitatori potranno scegliere tra 2.686 avvenimenti che spazieranno dalle preghiere alle adorazioni, passando per concerti gospel e feste per bambini. Presentando la decima edizione della “Lunga notte” nella diocesi di Eisenstadt, il vescovo, mons. Ägidius Zsifkovics, ha evidenziato come “la cooperazione ecumenica di protestanti e cattolici durante la lunga notte delle chiese offra la possibilità di fare esperienze, di sperimentare, di scoprire”. “E potrà essere sia come un concerto sia come un invito alla percezione del potere del silenzio per cogliere la gioia della presenza di Dio nel mondo”.
Tredicesima edizione a Vienna. L’arcidiocesi di Vienna organizza la sua tredicesima “Lunga notte” e terrà aperti 179 edifici di culto, tra chiese e conventi, che accoglieranno i fedeli nelle zone centrali, periferiche e industriali della capitale. A Vienna le manifestazioni inizieranno con una marcia silenziosa che attraverserà tutto il centro della città per ricordare il dramma dei cristiani perseguitati nel mondo. Per riflettere sull’anniversario della Riforma luterana, l’arcivescovo di Vienna, il card. Christoph Schönborn, e il vescovo luterano Michael Bünker saranno i protagonisti di un “Late Night Talk sui 500 anni Riforma”, alle 23 presso la chiesa di San Giovanni Nepomuceno.
“Pausa di riflessione per la fede”. Il vicario episcopale, mons. Dariusz Schutzki, durante la conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti viennesi – ben 965 – ha parlato del carattere dell’ospitalità e dell’ecumenismo:
“Tutta la gente ritorna, perché le chiese aperte propongono una calda accoglienza”,
ha detto il vicario, il quale, sottolineando le celebrazioni per l’anniversario del cinquecentenario della Riforma protestante, ha considerato che “a noi propone una pausa di riflessione per la fede e il mondo sociale, un’alba del moderno”. Per Schutzki è importante ricordare che “per le questioni della fede si è combattuto, perché erano molto significative, ma si sono miscelate tensioni politiche e persecuzioni; ma ora la guerra si è conclusa”. Al giorno d’oggi, per il vicario ci si deve porre la domanda su “come le diverse fedi e credenze possano trovare un accordo con la società”, anche perché la fede per molte persone è divenuta una questione privata: “Bisogna chiedersi come si può gestire la religione e fare in modo che essa sia in rapporto con la società e come i valori sono rappresentati nelle chiese”. Secondo Schutzki la “Lunga notte delle chiese” è una “ottima occasione per offrire l’opportunità” di presentare “chiese che abbiano una sola voce” in ambito sociale e culturale.
Il messaggio del presidente federale. Un segnale importante della rilevanza sociale della “Lunga notte delle Chiese” traspare dalle parole di saluto per questa edizione, del presidente della repubblica federale d’Austria, Alexander Van der Bellen: “Caro visitatore, fermati, guarda, pensa, medita, incontra, conosci: in queste parole e nei concetti simili c’è l’invito delle chiese in Austria per una coesistenza pacifica e ricca di esperienze”. Per Van der Bellen la Lunga notte delle chiese “suona come un contro-programma per la nostra vita frenetica, veloce, senza fiato per il breve tempo, e molte persone hanno desiderio di tali opportunità”.