Politica
“Una crisi politica difficilissima, della quale abbiamo visto soltanto l’inizio, che dimostra agli altri Paesi europei che cosa succede quando cerchi di lasciare la Ue”. Sotirios Zartaloudis, docente di politica all’università di Birmingham, non ha dubbi. “La Gran Bretagna è nei guai e non c’è via d’uscita. Il Brexit rischia di danneggiare in modo serio l’economia, provocando una recessione, perché siamo a quasi un anno dal referendum e non sta succedendo nulla”. “Probabilmente Theresa May, molto indebolita, cercherà di fare un governo con i nordirlandesi della formazione ‘Dup’ e di cominciare, tra undici giorni, i negoziati per uscire dall’Unione europea ma non avrà successo perché qualunque approccio sceglierà scontenterà o i conservatori che vogliono rimanere dentro il mercato europeo o i fanatici euroscettici che vogliono una frattura completa con Bruxelles”, aggiunge Zartaloudis al Sir. “Insomma il Brexit sta dividendo sia il partito al governo che il Paese e questa crisi diventerà più profonda. Ecco il motivo per cui né conservatori né laburisti hanno parlato di Unione europea durante la campagna elettorale. Ai laburisti, in questo momento, conviene tenersi lontano da Downing street perché sostenere la via di uscita dalla Ue si sta dimostrando difficilissimo”.