Conferenze episcopali

Vescovi sardi: trasporti, Tribunali ecclesiastici, Idsc, catechesi e giovani al centro dell’ultima riunione

Adempimenti relativi all’istituzione dei due Tribunali Ecclesiastici interdiocesani, trasporti in Sardegna, indagine sulla catechesi in Sardegna, possibili accorpamenti degli Istituti diocesani per il Sostentamento del clero, attività e prospettive pastorali per la Regione Ecclesiastica. Sono i temi al centro della riunione della Conferenza episcopale sarda (Ces), radunatasi a Donigala Fenughedu il 6 giugno. In una nota diffusa oggi a firma del segretario della Ces, mons. Sebastiano Sanguinetti, si sottolinea come i vescovi sardi, in vista del G7 sui trasporti che si terrà a Cagliari i prossimi 21-22 giugno, hanno rilevato come “i ritardi e le inadeguatezza collocano la Sardegna quale fanalino di coda anche rispetto a tutte le regioni del Sud Italia, con in più l’handicap dell’insularità”. Per quanto riguarda i Tribunali Ecclesiastici, si ricorda che ogni diocesi ha un proprio Tribunale diocesano per i così detti “processi più brevi”, presieduto dal vescovo, mentre per il processo ordinario sono stati istituiti due Tribunali Interdiocesani: quello per le diocesi di Cagliari, Sassari, Oristano, Iglesias, Ales-Terralba, Ozieri e Tempio-Ampurias e quello di Nuoro-Lanusei. “Contestualmente – si legge nella nota – viene anche istituito il Tribunale Regionale di Appello, per la seconda istanza. Come tribunale d’appello rimane sempre anche la Rota Romana”. Rispretto ai possibili accorpamenti degli Istituti diocesani per il Sostentamento del clero (Idsc), “anche la Sardegna ha avviato una riflessione nel merito, che vedrà i primi risultati all’inizio del prossimo autunno. Sono in campo due ipotesi: tre Istituti delle rispettive metropolie (Cagliari, Oristano Sassari), o libere fusioni tra le diocesi viciniori”. Ai vescovi sono stati presentati in anteprima i risultati dell’indagine su “Attori, strutture e culture della Catechesi nelle diocesi della Sardegna”, curata da Luca Diotallevi. Infine, l’attenzione si è soffermata sulla Pastorale giovanile, in vista del Sinodo dei Vescovi sui giovani. “È un’occasione che la Sardegna e le diocesi sarde non intendono perdere”, conclude la nota evidenziando che “si tratta di adeguare atteggiamenti, contenuti, metodo e linguaggio. Nella consapevolezza che i giovani vanno innanzitutto ascoltati, capiti, amati e accompagnati”.