Riepilogo

Notizie Sir del giorno: messaggio Giornata mondiale dei poveri, calo nascite in Italia, Commissione Ue e procedura di infrazione per ricollocamenti

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, “non amiamo a parole ma con i fatti”

“Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità”. Nel Messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita al termine del Giubileo, che quest’anno si celebrerà il 19 novembre, il Papa è partito da questo “imperativo da cui nessun cristiano può prescindere”, contenuto nella prima lettera di Giovanni, e dal quale emerge la contraddizione tra le “parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. “L’amore non ammette alibi”, ammonisce Francesco: “chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri”. “Un tale amore non può rimanere senza risposta”, l’invito del Papa: la misericordia di Dio verso di noi deve “arrivare a mettere in movimento la nostra vita e generare compassione e opere di misericordia per i fratelli e le sorelle che si trovano in necessità”. “Da sempre la Chiesa ha compreso l’importanza” del “grido” dei poveri, si legge nel messaggio, in cui Francesco cita gli Atti degli apostoli e la “viva preoccupazione” dei primi cristiani, che “vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno”. (clicca qui)

Bilancio demografico: Istat, nel 2016 sono 60,5 milioni i residenti, di cui 5 milioni stranieri. Prosegue il calo delle nascite

Al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale (10,6% al Centro-nord, 4,0% nel Mezzogiorno). Lo comunica l’Istat. Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l’anno precedente. Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.981 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.875 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione. Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142 mila unità. Il saldo naturale, prosegue l’Istituto di statistica, è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. Continua il calo delle nascite in atto dal 2008. Per il secondo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (473.438, -12 mila sul 2015), di cui più di 69 mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615 mila, circa 32 mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione. (clicca qui)

Commissione Ue: ricollocamenti, procedura di infrazione per Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca

(Strasburgo) “Negli ultimi mesi la Commissione ha ripetutamente invitato gli Stati membri che non hanno ancora proceduto ad alcuna ricollocazione, o che rifiutano di farlo, ad adoperarsi in questo senso. Nonostante i ripetuti appelli, purtroppo Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, violando gli obblighi giuridici sanciti dalle decisioni del Consiglio e gli impegni nei confronti della Grecia, dell’Italia e di altri Stati membri, non hanno ancora intrapreso le azioni necessarie”. Così “la Commissione ha deciso di avviare procedimenti di infrazione contro questi tre Stati membri”. Lo si legge in uno dei documenti presentati oggi dalla Commissione Ue a Strasburgo, facendo il punto della sulle migrazioni anche in vista del Consiglio europeo della prossima settimana che si occuperà dell’argomento. La Commissione conferma dunque la decisione di aprire procedure di infrazione verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per i mancati ricollocamenti dei profughi che si trovano a Italia e Grecia. Dimitris Avramopoulos, commissario per la migrazione, afferma: “L’Ue è fondata sulla solidarietà e la condivisione di responsabilità. Questi valori fondamentali si applicano a tutte le nostre politiche e la migrazione non è un’eccezione. Non possiamo abbandonare e non abbandoneremo gli Stati membri che hanno una frontiera esterna. E quando si tratta della ricollocazione, sarò molto chiaro: l’attuazione delle decisioni del Consiglio sulla ricollocazione è un obbligo giuridico, non una scelta”. (clicca qui)

Ue: Strasburgo, celebrati i 30 anni di Erasmus. Cultura e formazione oltre i confini per 9 milioni di giovani

(Strasburgo) “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+”. Lo afferma Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, che, con Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, hanno presieduto oggi le celebrazioni organizzate per il 30° anniversario del programma Erasmus presso il Parlamento Ue di Strasburgo. Per sottolineare l’occasione, la Commissione ha varato la nuova applicazione mobile per il programma Erasmus+. L’app, “concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, faciliterà la loro esperienza nell’ambito di Erasmus+”. Dal 1987, anno di nascita del programma Erasmus originale, 9 milioni di persone – spiega la Commissione – hanno beneficiato di uno scambio all’estero. Nel corso della celebrazione odierna a Strasburgo i presidenti del Parlamento europeo e della Commissione hanno consegnato un premio simbolico per il “novemilionesimo partecipante ad Erasmus” a 33 rappresentanti della generazione Erasmus+, uno per ogni Paese europeo che aderisce al programma. (clicca qui)

Sant’Antonio: il 18 giugno riapertura chiesa Corpus Domini. Cucine economiche popolari diventano Fondazione

“Quest’anno la festa cade in un momento in cui la città sta scegliendo chi la amministrerà per i prossimi anni: un atto importante, un’occasione di consapevolezza, di dibattito, di scelta. L’auspicio della comunità cristiana è che ogni passaggio elettorale sia sempre occasione di crescita di tutta una città, in termini di partecipazione, di consapevolezza, di senso di appartenenza, di visione alta della vita civile”. Lo scrive mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, nel messaggio alla città nel giorno della festa del patrono Sant’Antonio. Soffermandosi quindi sul duplice significato del simbolo del pane, caro al Santo, immagine del “frutto del lavoro onesto” e “dei bisogni spirituali dell’uomo”, il presule annuncia il “duplice segno” che la Chiesa di Padova porrà domenica 18 giugno, celebrando la Solennità del Corpus Domini. Il primo è la riapertura della chiesa del Corpus Domini in via Santa Lucia, danneggiata alcuni anni fa dal terremoto, dove riprenderà l’Adorazione perpetua che “rimanda all’Eucaristia celebrata ogni giorno nelle chiese di Padova” e ai “tanti bisogni dello spirito di ogni persona di cui è necessario farsi carico: relazioni, cultura, bellezza, unità, pace”. (clicca qui)

Infanzia: Garante, “nel 2016 arrivati 25.846 minori non accompagnati”

Sono 25.846 i minorenni arrivati in Italia da soli nel corso del 2016, dopo viaggi pieni di insidie e di pericoli, fuggiti da guerre e povertà, senza adulti di riferimento e in condizione di particolare vulnerabilità e fragilità. Un aumento vertiginoso, del 45,7%, rispetto all’anno precedente. È quanto evidenzia la Relazione annuale 2016 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata oggi a Montecitorio dalla Garante Filomena Albano alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini. “Ho rivolto l’azione dell’Autorità ai vulnerabili tra i vulnerabili – ha spiegato Albano -. Tra di essi i minori non accompagnati: bambini e adolescenti tre volte fragili, perché minori, soli e stranieri”. L’assenza di una rete parentale, si legge nella relazione, “espone questa tipologia di minorenni, oltre al rischio di marginalità sociale, ad un alto rischio di sfruttamento”. Per questo “è necessario garantire loro non solo l’accoglienza ma anche una effettiva tutela legale, linguistica e culturale, con una adeguata assistenza psicologica ed un percorso che consenta di rielaborare l’esperienza vissuta”. L’esigenza di strutturare il sistema italiano di accoglienza e di tutela di questi bambini e ragazzi si è tradotta nell’approvazione della legge n. 47/2017 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. (clicca qui)

Austria: Conferenza episcopale, confronto sui temi della sicurezza nel Paese, nel mondo e nei luoghi di culto

Prima giornata dell’Assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), dedicata a un tema attuale ma inusuale per i prelati: la sicurezza. Riuniti presso il santuario mariano nazionale di Mariazell, questo insolito, a prima vista, problema per la Chiesa si presenta sia riferito alla sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini sia per la sicurezza dei fedeli nei luoghi di culto e nei momenti liturgici, ma sia per la sicurezza dei cristiani nei Paesi dove la fede è difficile da vivere. I vescovi hanno invitato al loro incontro esperti ad alto livello del mondo militare e delle forze di sicurezza nazionali e locali. Il punto di partenza della giornata di studio, organizzata dal vescovo militare, mons. Werner Freistetter, è stata una analisi della complicata e difficile situazione della sicurezza globale: la sicurezza è un problema per la Chiesa, ha confermato il cardinale Christoph Schönborn, parlando ai media prima dell’inizio della parte accademica, e tutti “sono invitati a confrontarsi all’attuale minaccia terroristica con prudenza e fiducia in Dio”. Ma, ha precisato il presidente della Öbk, “i terroristi non governano il mondo”. Schönborn ha raccontato che durante le sue funzioni nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna sono sempre presenti agenti in borghese, ed è aumentata la visibilità della polizia intorno ai luoghi di culto. (clicca qui)