Infanzia

Siria: Unicef, “ricevuto solo 25% fondi necessari per assistere 9 milioni di bambini”

La guerra in Siria è diventata la più grande crisi umanitaria e di sfollati nel mondo dalla Seconda Guerra Mondiale: 6 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza, mentre oltre 2,5 milioni vivono come rifugiati al di fuori dei confini del Paese. Ma i programmi supportati dall’Unicef sono a rischio a causa di una grave mancanza di fondi di circa 220 milioni di dollari. “Questa è la più grande mancanza di fondi che l’Unicef sta affrontando da quando abbiamo cominciato ad intervenire per la crisi in Siria – ha dichiarato Geert Cappelaere, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa -. I bisogni umanitari continuano a crescere giorno dopo giorno in Siria e nei Paesi limitrofi, mentre la pressione sulle generose comunità ospitanti sta mettendo seriamente a repentaglio la loro capacità di arrivare a fine mese”. Se l’Unicef non riceverà nuovi fondi, alcune attività salvavita rischiano seriamente di essere interrotte, con gravi conseguenze per i bambini siriani e per le comunità ospitanti. Attività come acqua potabile e servizi igienico-sanitari per 1,2 milioni di bambini, accesso all’assistenza sanitaria e a cure di base per la nutrizione per circa 5,4 milioni di bambini, contributi in denaro per mandare a scuola i bambini, vestiti e coperte. “Mentre le risorse finanziarie si stanno esaurendo, le famiglie in Siria e nei Paesi confinanti sono diventate sempre più dipendenti dagli aiuti internazionali. La mancanza di fondi le costringerà a ricorrere a misure per la sopravvivenza pericolose per i loro bambini, come il lavoro minorile, il reclutamento nei combattimenti e il matrimonio precoce. I progressi fatti per evitare che un’intera generazione venga perduta potrebbero andare perduti”, ha continuato Cappelaere. L’Unicef chiede di “porre fine alla guerra in Siria”, “dare priorità alla protezione dei civili e dei diritti dei bambini”, “migliorare la fornitura di servizi e infrastrutture come assistenza sanitaria, istruzione e acqua”. L’Unicef ha richiesto per le operazioni di emergenza nel 2017 in Siria e in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto 1,4 miliardi di dollari. Ad oggi, ha ricevuto meno del 25% dei fondi richiesti.