Assemblea vescovi

Stati Uniti: Conferenza episcopale esprime “preoccupazione per la riforma del sistema sanitario”. “Nessuna abrogazione senza adeguata sostituzione”

Si è parlato anche di riforma sanitaria all’assemblea plenaria di primavera della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Indianapolis, 14-15 giugno). Il vescovo di Venice (Florida) Frank Dewane, ha sintetizzato le preoccupazioni che i vescovi vorrebbero accolte nella riforma del sistema sanitario: che rispetti la vita, sia accessibile per tutti e realmente sostenibile economicamente, di alta qualità. I vescovi chiedono che non avvenga “nessuna abrogazione senza un’adeguata sostituzione”. La proposta di riforma del governo repubblicano desta preoccupazione per “le persone che vivono in povertà, i temi legati alla vita, gli immigrati e la protezione della libertà di coscienza”. Il vescovo di Helena, George Thomas, ha lanciato un appello ai confratelli a non restare in silenzio nel dibattito sulla riforma perché “significherebbe esserne complici”. Nel primo giorno della plenaria i vescovi avevano lungamente discusso di immigrazione e di quanto compiuto dal Gruppo di lavoro temporaneo sull’immigrazione. “Consapevoli del fatto che continua l’urgenza di una riforma globale dell’immigrazione, di una politica sui rifugiati e confini sicuri”, il presidente dei vescovi, card. Daniel DiNardo di Galveston-Houston, ha esteso il mandato del Gruppo di lavoro. Momento forte della plenaria è stata la celebrazione di apertura, quando tutti i vescovi americani si sono inginocchiati per chiedere perdono a Dio per gli abusi sessuali sui minori compiuti da persone di Chiesa e la guarigione di chi ne è stato vittima.