Comunicazione
“Oggi è un giorno speciale, perché mi pare di non aver mai partecipato a un incontro così corale. E, allo stesso tempo, mi pare un giorno molto bello, perché non è qualcosa che nasce dall’alto, ma è un’esigenza profonda che nasce dalla periferia, dove noi operiamo e dove sentiamo necessità di fare sinergia insieme a tutte le potenzialità del mondo cattolico, che sono molte”, così Luigi Bardelli, presidente dell’associazione Corallo, nel corso dell’incontro “Verso un progetto di comunicazione unitario e multimediale” rivolto ai responsabili delle realtà mediatiche diocesane, in corso oggi a Roma. “Siamo sempre stati presenti – ha spiegato Bardelli -. Quando uscì la liberalizzazione dell’etere, furono i cattolici a occupare gli spazi in maniera massiccia, con le radio e le televisioni. Tutto serve e tutto serve a fare sinergia per comunicare. Nessun altro ha la nostra potenzialità, nessuno, dalle Alpi alla Sicilia, ha una tale unità sugli obiettivi da comunicare”.
“Non bisogna mai smettere di crescere, soprattutto in professionalità – ha proseguito -. Ma il futuro è davanti a noi, con nuovi mezzi di comunicazione, con i social e allora come si sopravvive? Noi siamo importanti perché abbiamo qualcosa da annunciare a questo mondo. Mi auguro che la missionarietà dell’annuncio si possa fare tutti insieme, poi ciascuno troverà il modo di farlo singolarmente sul territorio”.