Politica
(Strasburgo) “La situazione drammatica nel Mediterraneo non costituisce un fatto nuovo e non ha carattere temporaneo. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo compiuto enormi progressi verso la creazione di una genuina politica Ue della migrazione ma l’urgenza della situazione ci impone ora di dare un serio impulso ai nostri sforzi collettivi e di non lasciare sola l’Italia”. Anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, rilascia un suo commento personale sulle migrazioni, problema al quale l’Esecutivo ha dedicato oggi un ampio documento che viene trasmesso per competenza al Consiglio dei ministri che si riunirà a Tallin il 6 luglio. Le proposte della Commissione hanno infatti necessità di avere una approvazione del Consiglio per poter diventare operative. Juncker aggiunge: “Tali interventi devono essere incentrati sulla solidarietà”. Solidarietà verso “le persone che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni” e “con i nostri Stati membri maggiormente sotto pressione”. Allo stesso tempo “dobbiamo intervenire, in sostegno alla Libia, per combattere i trafficanti e rafforzare i controlli alle frontiere così da ridurre il numero di persone che intraprendono viaggi pericolosi verso l’Europa”.