Vertice di Amburgo

Pax Christi: messaggio Papa a G20 “è semplicemente disarmante”. “Evitare che le sue parole cadano nel vuoto”

“La lettera di Papa Francesco ai potenti del G20 ad Amburgo è semplicemente disarmante, stupenda”. Così don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, commenta al Sir il testo del messaggio che Papa Francesco ha inviato ieri ai potenti del mondo riuniti ad Amburgo. “Qualcuno – racconta – mi ha detto che è un faro nel buio più pesto; un’altra persona si chiedeva come si fa a scrivere cose tanto grandi in modo così semplice?”. Secondo don Sacco, “l’invito di Francesco oltre al G20 è rivolto anche a ognuno di noi, ai credenti, ai pastori”. Il sacerdote si riferisce soprattutto al passaggio nel quale il Papa afferma che “c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati”. E poi a quello in cui rivolge “un accorato appello per la tragica situazione del Sud Sudan, del bacino del Lago Ciad, del Corno d’Africa e dello Yemen”. Per il coordinatore nazionale di Pax Christi, “dobbiamo evitare che le parole del Papa cadano nel vuoto, ad Amburgo ma anche da noi, nelle nostre comunità. Francesco ribadisce ancora una volta che il suo pensiero pastorale è tutto nella Evangelii Gaudium”. Sacco sottolinea anche che “questa lettera viene diffusa in un giorno storico: l’approvazione all’Onu (7 luglio) del trattato per la messa al bando delle armi nucleari”. Ma “purtroppo l’Italia era assente”. “Per questo – conclude – la lettera di Papa Francesco ha ancora più urgenza perché riafferma che “la guerra, non è mai una soluzione’”.