Anniversario

Alluvione in Valtellina, 30 anni dopo: vescovo di Como, “ferita ancora aperta ma ha vinto la solidarietà”

“L’alluvione è una ferita ancora aperta ma ha vinto la solidarietà e il desiderio di prendersi cura degli altri e di assumere una nuova responsabilità nei confronti del creato, di cui siamo custodi”. Sono queste le parole che il vescovo della diocesi di Como, mons. Oscar Cantoni, affida al Sir in occasione delle celebrazioni per il trentennale dell’alluvione in Valtellina. Una commemorazione pubblica, alla presenza del campo dello Stato, Sergio Mattarella, si terrà oggi, a partire dalle 11, ad Aquilone, frazione del Comune di Valdisotto, in provincia di Sondrio, completamente rasa al suolo nel luglio del 1987. È qui che avvenne la tragedia più grande con la frana della Val Pola del 28 luglio, ma il primo episodio e le prime vittime si registrarono proprio il 18 luglio in Val Tartano. Mons. Cantoni, nativo della diocesi di Como, ricorda bene quei giorni in cui l’intera comunità diocesana si strinse attorno alle comunità colpite dalla tragedia. “In quell’occasione – afferma il vescovo – è stata offerta una splendida testimonianza di fede”. Sempre oggi, al termine della cerimonia civile, mons. Cantoni presiederà una Messa di suffragio per le 53 vittime nella chiesa parrocchiale di Cepina.