Formazione
“E’ importante mettere l’accento sulla speranza in un momento storico senza precedenti”. Esordisce così Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, nel saluto inaugurale alla Summer School “Acting EurHope. Insieme per ridare speranza e futuro al progetto europeo”, promossa dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Azione cattolica italiana in collaborazione con Caritas italiana, Focsiv e Missio (fino al 22 luglio) nell’anno del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma e in uno dei momenti più critici del processo di integrazione europeo. “Populismi, discorsi utilitaristici fanno sì che l’Europa viva un momento molto travagliato”, osserva Covassi richiamando il passato nel quale, sintetizza, “non si può non ricordare come l’Europa abbia garantito per sei decenni la pace ed abbia promosso la crescita della coesione sociale: l’Unione europea ha inoltre avuto un ruolo fondamentale per la democratizzazione del continente”. Tra i principi fondamentali, “la solidarietà, principio richiamato 16 volte nei trattati. Abbiamo un fondo di solidarietà (un miliardo e 200milioni stanziati per il terremoto del Centro Italia) – snocciola Covassi -, un corpo di solidarietà per i giovani. Anche per gli incendi di questi giorni è scattato il meccanismo della protezione civile europea”. Eppure “la querelle dei nostri giorni sulla migrazione vede questo principio in qualche modo venir meno: in una parola la solidarietà è uno dei banchi di prova che evidenzia come l’Europa si trovi oggi ad un bivio”.