Crisi
“Di fronte alla crisi, la solidarietà è il passo più urgente che come credenti siamo chiamati a fare”. È quanto afferma la Comunità missionaria di Villaregia in un contributo pubblicato su “Il Nuovo Diario Messaggero”, settimanale cattolico di Imola, nel quale viene presentata la situazione che sta attraversando il Brasile. “Considerato nel 2011 una grande potenza economica emergente”, il Brasile “si trova, oggi, alle prese con la maggiore recessione della sua storia moderna, con più di 14 milioni di disoccupati e con un calo del Pil, in due anni, del 7,2%”. A ciò si aggiunge la “diffusa corruzione politica”. Il presidente Michel Temer ha fatto ricorso ad una politica di austerità con la riforma del sistema previdenziale. Lo scorso 28 aprile si è tenuto uno sciopero generale “con una massiccia partecipazione popolare, come ai tempi duri della dittatura militare”. “A fianco della protesta popolare – scrive la Comunità missionaria – si è schierata anche la Conferenza dei vescovi brasiliani (Cnbb)”. “Un centinaio di vescovi – aggiungono – ha invitato i fedeli delle rispettive diocesi a partecipare allo sciopero generale, così come diversi istituti religiosi e associazioni hanno espresso pubblicamente la piena adesione allo sciopero”. “Anche la Comunità missionaria ha aderito allo sciopero generale e – spiegano – insieme a un gruppo di laici e giovani della missione, è scesa nelle strade manifestando contro una politica ingiusta che sceglie per i più poveri ‘una politica di esclusione sociale’ come gli stessi vescovi della Cnbb hanno espresso”. “Nei giorni caldi delle riforme – ricordano – Papa Francesco ha inviato una lettera personale al presidente brasiliano Michel Temer, incoraggiandolo a lavorare per la promozione dei più poveri”. Un appello raccolto anche dalla Comunità missionaria che ha promosso “diverse iniziative a favore delle famiglie più carenti, degli anziani abbandonati, dei giovani e degli adolescenti che vivono in condizioni di disagio attraverso attività educative e sociali”.