Politica
(DIRE-SIR) – Circa 80 gruppi di giovani si sono alleati per inviare al governo della Nigeria un messaggio forte e chiaro: togliere il limite di età per candidarsi alle elezioni, ampliando così la possibilità di accedere alle cariche istituzionali. Il movimento – in linea con la sensibilità dei ragazzi per i social network – si presenta con l’hashtag #NotTooYoungToRun e la sua proposta è stata portata avanti sia da un deputato che da un senatore. Tuttavia, al momento sarebbe stata bloccata dalla Commissione revisione costituzionale. Fatto che ha innescato una nuova mobilitazione dei suoi promotori, come spiegano le fonti locali: sia tramite i quotidiani regionali che sui social sta quindi montando la protesta e il dibattito. Uno degli argomenti principali è che se i giovani sono in grado di votare sono anche in grado di essere eletti e governare. L’esempio del presidente francese Macron, eletto a 39 anni, ha sicuramente incoraggiato questi ragazzi a far sentire la propria voce.
Nell’Africa subsahariana il 70 per cento della popolazione è costituita da under 35. La Nigeria – il Paese più popoloso – in questo non fa differenza. “Dobbiamo abbassare il limite d’età per l’eleggibilità dei cittadini, in modo che possano entrare prima a far parte della leadership, e quindi raggiungere la mezz’età avendo già acquisito l’esperienza necessaria” ha scritto il quotidiano “Vanguard” nel suo editoriale di oggi. “Noi sosteniamo in pieno questo movimento”. La proposta, se accolta, modificherebbe infatti quattro articoli della Costituzione e prevede l’abbassamento dell’età di eleggibilità da 40 a 30 anni per il presidente della Repubblica, dei ministri da 35 a 30, dei senatori da 35 a 30, dei deputati da 30 a 25. Vari i movimenti sorti anche sul web. Uno di questi su Facebook ha scelto come immagine della propria campagna il motto del politico britannico Benjamin Disraeli: “Quasi tutte le grandi cose sono state fatte dai giovani”. (www.dire.it)