Lutto
“Il cammino e la lotta terrena di Charlie Gard sono finiti, la sua vita continua”. Così Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, in un corsivo pubblicato sul numero odierno del quotidiano. “Charlie – annota il direttore – è stato ucciso da un male inesorabile, e né la scienza né la legge hanno saputo e potuto e forse voluto aiutarlo. Eppure, ora, quella piccola e infinita vita di bimbo è tra le braccia del Padre che ci ama con ‘intramontabile amore’ di Madre. Ce l’ha insegnato Giovanni Paolo I, con un sorriso e una saggezza grandi. La mamma e il papà del piccolo che tutto il mondo ha imparato a sentire figlio ce lo testimoniano con dignità e sofferenza, sulla via di una fedeltà senza accanimento. Tutti noi, che ci diciamo cristiani e civili, non dovremmo dimenticarcene mai, neppure nel dolore e nello smarrimento”.