Codice di condotta

Migranti: card. Montenegro (Agrigento), “non tutte le ong sono da condannare”. “Perplesso da certe soluzioni” per regolarizzare

“Non tutte le ong sono da condannare. Laddove si scopre che c’è del falso e non è l’immagine del volontariato, bisogna intervenire. Uno strumento per regolarizzare è necessario, ma resto un po’ perplesso da certe soluzioni”. Lo ha detto il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas Italiana, a margine del convegno nazionale dei diaconi, ad Altavilla Milicia in provincia di Palermo, parlando dei presunti contatti tra navi delle ong e trafficanti e del codice di condotta per le organizzazioni non governative. “L’obiettore di coscienza non accetta le armi e cerca di aiutare l’altro senza la forza – ha spiegato Montenegro -. Il fatto che sulla nave di una ong debba salire qualcuno con le armi credo che vada anche contro la coscienza. Bisogna trovare dei modi per saper accogliere e salvare chi si trova in difficoltà in mare. Non bisogna farlo, però, sparando sul mucchio. Mentre poi si chiede alle ong di fare quello che spetterebbe ad altri”.