Alluvione

Sierra Leone: Unicef, “sopravvissuti traumatizzati, alcune persone estratte vive dalle macerie”

L’Unicef è subito intervenuto in Sierra Leone vicino Freetown per valutare le necessità nelle due principali aree colpite dalla frana e dall’alluvione che ha causato almeno 400 morti e 600 dispersi, tra cui molti bambini. Finora ha fornito teli da riparo in plastica, sacchi per cadaveri, megafoni per  controllare la folla. “Molti dei sopravvissuti sono traumatizzati e i familiari sono alla ricerca dei  propri cari – racconta l’Unicef -. Le fonti di acqua risultano  danneggiate, ed  in una zona almeno cento persone – prive di riparo e spaventate per ulteriori inondazioni – si sono rifugiate per la notte in una scuola. Ci sono ancora delle persone che vengono estratte  da sotto le macerie – e qualcuna è ancora viva”.