Ricostruzione
Mentre ad un anno dal sisma che ha colpito le quattro dell’Italia centrale, la situazione appare ancora complicata (difficilmente si raggiungerà l’obiettivo di realizzare tutte le 3.772 soluzioni abitative previste (di cui 914 in Umbria) entro il sopraggiungere della stagione invernale, Caritas Nordest ha già allo studio come venire incontro alle popolazioni terremotate nei prossimi mesi. Si sta lavorando, infatti, per far partire il “Prestito della Speranza”. “Al centro del progetto – spiega Molon – è il concetto di donazione che, in genere, sostituisce quello del prestito. Gli obiettivi generali che si tradurrebbero in aiuti semplici e concreti (arretrati, affitti, bollette, acquisto di generi di prima necessità, farmaci e visite mediche, acquisto di beni strumentali per poter lavorare e tanto altro) tendono ad assicurare la dignità della persona, la possibilità alloggiativa a prevenire situazioni che possano mettere in pericolo la vita o l’integrità della persona, situazioni che possano portare alla disgregazione della famiglia, che possano portare alla chiusura di un’attività produttiva o portare all’indebitamento e all’usura”.
