Missione
“La Chiesa è davvero viva se, formando un solo essere vivente con Cristo, è portatrice di vita, è materna, è missionaria, esce incontro al prossimo, sollecita di servire senza inseguire poteri mondani che la rendono sterile”. È il legame tra fede e liturgia, così come è stato delineato dal Papa nella parte finale del discorso rivolto ai membri del Centro di azione liturgica (Cal), ricevuti oggi in udienza in occasione del 70° anniversario di fondazione. “Non possiamo dimenticare che la ricchezza della Chiesa in preghiera in quanto ‘cattolica’ va oltre il Rito Romano, che, pur essendo il più esteso, non è il solo”, ha ammonito Francesco, secondo il quale “l’armonia delle tradizioni rituali, d’Oriente e d’Occidente, per il soffio del medesimo Spirito dà voce all’unica Chiesa orante per Cristo, con Cristo e in Cristo, a gloria del Padre e per la salvezza del mondo”. “Proseguire tenendo fede all’ispirazione originale, quella di servire la preghiera del popolo santo di Dio”, la consegna finale per il Cal, che “si è sempre distinto per la cura prestata alla pastorale liturgica, nella fedeltà alle indicazioni della Sede Apostolica come dei vescovi e godendo del loro supporto”. “La lunga esperienza delle Settimane liturgiche, tenutesi in numerose diocesi d’Italia, insieme alla rivista ‘Liturgia’ – il ringraziamento del Papa – ha aiutato a calare il rinnovamento liturgico nella vita delle parrocchie, dei seminari e delle comunità religiose. La fatica non è mancata, ma neppure la gioia! È ancora questo l’impegno che vi chiedo oggi: aiutare i ministri ordinati, come gli altri ministri, i cantori, gli artisti, i musicisti, a cooperare affinché la liturgia sia fonte e culmine della vitalità della Chiesa”.