Comunione e Liberazione

Terrorismo: Alfano (ministro Esteri), “reagire a quello che è successo a Barcellona con un’esplosione di libertà”

(dall’inviato a Rimini) – “Di fronte a quello che è successo a Barcellona la più grande reazione che possiamo avere è quella di reagire con un’esplosione di libertà, riaffermando il nostro desiderio di essere liberi e la nostra forza per essere liberi”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel corso dell’incontro “Da nord a sud. La difesa e la pace nel mondo” svoltosi al Meeting di Rimini. Dopo aver ricordato i tre connazionali vittime del recente attentato di Barcellona, Alfano ha sottolineato che “il lavoro dei terroristi è quello di provare a metterci paura, a toglierci la libertà, a farci il nostro stile vita e quindi a farci sentire meno liberi”. “La libertà – ha osservato – non si può vivere a pieno se se si ha paura e sappiamo che chi ha paura non è libero”. Secondo Alfano, “è un paradosso” che “nell’epoca della rivoluzione digitale che ha cancellato ogni forma di frontiera ritorna e riemerge prepotentemente come possibile risposta al bisogno di sicurezza il tema delle frontiere”. Per il ministro degli Esteri, “in questo tempo di terrorismo e insicurezza, la missione delle generazioni che hanno conosciuto solo la pace è quella di difendere la pace e la libertà come modo di riguadagnarsi ciò che abbiamo ereditato dai nostri padri. Riguadagnarcelo per possederlo”. “In un tempo di guerra asimmetrica non è sufficiente una risposta solo militare ma è anche necessaria; non è sufficiente una risposta solo culturale o di polizia ma è indispensabile”. “Viviamo in un tempo in cui non esiste il rischio zero – ha aggiunto Alfano – ma c’è lo sforzo di tutti per ridurre questo rischio”. Il ministro ha poi rivendicato i risultati ottenuti dalla linea scelta dall’Italia, perché “fin qui siamo stati un Paese sicuro”. “Siamo stati solidali e sicuri”, ha ricordato. “Questa è stata la migliore risposta, che non può essere cestinata”. “Non può essere accettato il derby tra rigore e umanità, tra diritti umani e solidarietà”, ha ribadito Alfano. Per il ministro, “non ci sarà alcuna barriera fisica che ci terrà al sicuro”. Alfano ha poi affermato che “l’Europa deve fare di più anche con un sistema comune di difesa” anche perché “ancora una volta nel mare Mediterraneo si giocano i destini del mondo”. Ad oltre 60 anni di distanza, Alfano ha ribadito l’attualità della scelta compiuta da De Gasperi, quella di “aderire alla Nato e costruire l’Europa”.