Terremoto
“Una celere ricostruzione”. È l’appello che ha rivolto stasera mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia alle istituzioni, durante i funerali di di Lina Balestrieri e Marilena Romanini, morte nel terremoto del 21 agosto”. “Alle autorità di Governo – ha affermato – chiedo di attivarsi prontamente per una celere ricostruzione degli edifici distrutti e per la messa in sicurezza dei tanti fabbricati coinvolti, affinché a quanti hanno perso la casa, sia offerta al più presto una dignitosa e stabile abitazione. La ricostruzione delle zone interessate dal sisma avvenga in maniera rapida anche per permettere che l’attività turistica dell’Isola, bellissima e fragile, possa continuare”. Anche per questo, il presule si è rivolto anche ai turisti chiedendo di “non rinunciare alla loro vacanza” a Ischia.
Mons. Lagnese ha poi parlato a cuore aperto ai suoi sacerdoti: “In questi giorni ho pensato molte volte al venerabile parroco di Casamicciola, don Giuseppe Morgera, che a seguito del devastante terremoto del 1883, che provocò la morte di 2313 persone, si spese con ogni mezzo per la rinascita spirituale e sociale del suo popolo: anche noi impariamo da lui! Imitiamolo nel fare anche della nostra vita, sul modello di Gesù Buon Pastore, un pane spezzato per i nostri fratelli e adoperiamoci per coinvolgere i nostri fratelli in un servizio di carità che sappia mettere insieme la fede e la vita”. Infine, il vescovo ha chiesto a ogni abitante dell’Isola “di non cedere alla tentazione dello scoraggiamento e dell’isolamento e di lavorare perché tutti uniti, consapevoli che Dio non ci abbandona, possiamo adoperarci per un nuovo futuro di bene per Ischia e il suo popolo”.