Guerra
“L’impatto della guerra sui bambini in Siria continua a essere sconcertante. I continui e pesanti combattimenti hanno fatto sfollare migliaia di famiglie dalla città di Raqqa e da Deir-ez-Zor”. Lo ha detto Fran Equiza, rappresentante dell’Unicef in Siria, raccontando alcune delle conseguenze del conflitto nel Paese, dopo la sua visita nei campi di Areesha, Ein Issa e Mabrouka. “I bambini hanno patito violenze brutali, perso amici e familiari. Sono terrorizzati, ma hanno ancora speranza – ha aggiunto –. Diverse migliaia di loro continuano a essere intrappolati nella città, bloccati sotto la linea diretta dei combattimenti. Senza un accesso per le agenzie umanitarie, la città è completamente tagliata fuori dall’assistenza salvavita. I bambini e le famiglie non hanno acqua sicura o ne hanno poca, mentre le riserve di cibo si stanno esaurendo velocemente”. L’Unicef per voce del suo rappresentante chiede alla Comunità internazionale di far sì che “ai bambini e alle famiglie che sperano di lasciare la città di Raqqa deve essere permesso di farlo in sicurezza e con dignità. Mentre il conflitto si intensifica ulteriormente, aumenta il rischio per i bambini intrappolati nella città di Raqqa di morire e di rimanere feriti. Le parti in conflitto devono proteggerli e facilitare un passaggio sicuro affinché i civili si possano spostare in sicurezza”.