Solidarietà

Diocesi: Torino, la mensa del Cottolengo chiude per ristrutturazione. Rete di istituzioni garantirà servizio a 300 bisognosi

A partire da lunedì 4 settembre, e per almeno otto settimane, la mensa per i poveri del Cottolengo, a Torino, dovrà chiudere e realizzare alcune urgenti opere di ristrutturazione. “Ordinariamente – si legge in una nota – sono oltre 500 gli ospiti che ogni giorno, dal lunedì al sabato, vengono serviti per un totale annuo di oltre 160mila pasti distribuiti in modo totalmente gratuito e senza sovvenzioni pubbliche”. Per garantire la continuità del servizio ad almeno 300 degli ospiti usuali, “quelli che – viene precisato – non riuscirebbero in proprio a trovare una alternativa temporanea”, è stato predisposto con un piano straordinario, coordinato dalla Caritas diocesana di Torino, che vede coinvolti arcidiocesi di Torino, Cottolengo, Comune di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa Risparmio di Torino, Fondazione Specchio dei Tempi, Rsa Principe Oddone, Sermig, associazione Terza settimana, Centro servizi per il volontariato – Vol.To e altre cinque mense di carità, operative al Convento Sant’Antonio da Padova (via Sant’Antonio da Padova 7), nelle parrocchie Sacro Cuore di Gesù (via Carlo Giovanni Brugnone 3), Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (via Netro 5), San Giuseppe Cafasso (corso Grosseto 72) e allo Spazio d’Angolo (via Capriolo 14 bis) che oltre alla mensa serale nei due mesi sarò attiva anche a pranzo.
“Alcune persone – prosegue la nota – andranno a pranzo presso la Rsa Principe Oddone”, mentre altre 51 pranzeranno nel locale dello palazzo arcivescovile (via dell’Arcivescovado 12/c) messo a disposizione dall’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia. Il direttore della Caritas torinese, Pierluigi Dovis, auspica che “il sistema di accompagnamento alle persone in difficoltà maturi sempre meglio nell’ottica della vera sussidiarietà sostanziale, che progetta insieme senza dannose sostituzioni”.