Agricoltura

Maltempo: Coldiretti, allarme dopo estate senza pioggia. A preoccupare è il suolo incapace di gestire gli acquazzoni

“Il maltempo di settembre chiude una estate bollente e siccitosa in cui la caduta del 39% in meno di precipitazioni rispetto alla media che ha provocato oltre 2 miliardi di perdite alle coltivazioni e agli allevamenti e oltre 120mila ettari andati a fuoco fino ad ora che sono praticamente il triplo rispetto alla media dei 10 anni precedenti”, così la Coldiretti in una nota. A causa della scarsità di precipitazioni nei mesi scorsi, spiega Coldiretti, ” 2/3 del territorio nazionale è sofferente per la siccità che si è estesa anche al centro in aree che storicamente non hanno avuto problemi”. La nota sottolinea come, sempre per la siccità, “il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico ed ora a preoccupare è l’arrivo del maltempo soprattutto con nubifragi”, dove “gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti”. Infine, conclude Coldiretti, “la grandine è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno”.