Convegno a Milano

Azzardo: in un anno bruciati 96 miliardi. Fiasco (Consulta antiusura), “lo Stato si è consacrato al ruolo di sponsor”

Se nel 1998 erano 15,8 i miliardi di euro consumati per il gioco d’azzardo, lo scorso anno di euro ne sono stati bruciati 96 miliardi, con un aumento di 7 miliardi rispetto al 2015. Inoltre, sono 1600 gli euro spesi da ogni cittadino e ogni secondo sono 3012 gli euro spesi, per un totale di 260 milioni al giorno. È quanto è emerso dalla tavola rotonda sul tema “Istituzioni e azzardo in Italia” che si è svolta questa mattina a Milano. L’incontro, moderato dal direttore di Vita, Riccardo Bonacina, è stato promosso dagli enti organizzatori in vista della conferenza unificata Stato Regioni ed enti locali in programma il 7 settembre, la quale avrà per oggetto proprio la riorganizzazione della “rete di vendita” dell’azzardo. Critiche sulle misure adottate negli ultimi anni dalle istituzioni sono arrivate da Maurizio Fiasco, consulente della Consulta nazionale antiusura: “Per un vasto periodo, lungo almeno 20 anni, si sono compiuti atti istituzionali contrari alle esigenze pubbliche, che hanno determinato pericolose emergenze sociali”, ha commentato Fiasco. “Questo ha portato a una diffusione commerciale di questo tipo di dipendenza, un fenomeno così imponente che ha visto negli ultimi 10 anni l’introduzione di 47 nuove tipologie dei giochi d’azzardo”.
Secondo Fiasco, il gioco d’azzardo industriale di massa “comporta meccanismi che feriscono la democrazia e ne minacciano la stessa funzione, ecco perché – ha puntualizzato – bisogna ricondurre l’amministrazione dello Stato a inseguire l’interesse pubblico, dato che lo Stato si è consacrato a tutti gli effetti come uno sponsor del gioco d’azzardo”.