Politica

Papa in Colombia: incontro con i vescovi, famiglia, vita, giovani le priorità. Narcotraffico è “metastasi morale” che “semina corruzione”

La famiglia, la vita, i giovani, i sacerdoti, le vocazioni, i laici, la formazione: sono le “sfide” prioritarie per la Colombia, additate dal Papa ai vescovi incontrati oggi a Bogotá, sulla scia dei suoi predecessori. Nel discorso finora più ampio pronunciato in Colombia, durato circa tre quarti d’ora, Francesco ha citato le famiglie colombiane, minate dalla “piaga della violenza e dell’alcolismo”, nonché dalla “fragilità del vincolo matrimoniale” e dall’assenza dei padri di famiglia, e i “tanti giovani minacciati dal vuoto dell’anima e presi dalla droga come via di uscita” o “dallo stile di vita facile”. In Colombia sono molti i laici, ha riconosciuto il Papa, che “resistono anche quando non pochi proclamano il nuovo dogma dell’egoismo e della morte di ogni solidarietà”. “Conservate la serenità”, l’invito ai vescovi, anche se “di notte il maligno continua a seminare zizzania”. I giovani, in particolare, “vogliono sentirsi amati, diffidano di quelli che li sottovalutano, chiedono coerenza limpida e aspettano di essere coinvolti”. Non è mancato un monito più politico: “Non abbiate paura di alzare serenamente la voce per ricordare a tutti che una società che si lascia sedurre dal miraggio del narcotraffico trascina sé stessa in quella metastasi morale che mercanteggia l’inferno e semina dovunque la corruzione, e nello stesos tempo ingrassa i paradisi fiscali”.